Montecorvino Pugliano

Montecorvino Pugliano è un comune molto interessante sia per la sua geologia che per le sue antichissime origini.
Montecorvino deve la sua fondazione e il suo sviluppo ai picentini che, fuggiti dalle loro terre perché invase dai Romani, cercarono rifugio sui monti e sulle alture di queste terre.
In un secondo tempo cominciarono ad edificare le loro abitazioni, costruendo gruppi di case distanti gli uni dagli altri ma che, nel loro insieme, formarono l’abitato di Montecorvino.
Fin dagli inizi dell’VIII sec. a.C., Montecorvino è stata abitata da popolazioni caratterizzate da una cultura comune ed omogenea, simile a quella delle altre popolazioni poste sulle alture collinari dell’alto corso dei fiumi Ofanto e Sele.
Le interpretazioni del termine Montecorvino sono varie, ma quella più attendibile sembra essere l’appellativo che i semiti diedero al territorio in virtù del suo particolare carattere vulcanico, visto che presentava screpolature con esalazioni di gas. Ancora oggi si trovano nel comune acque sulfuree e mofete, ecco perché il luogo fu denominato “Mons Chorak”, che significa “ardore”, vale a dire “fuoco” e, quindi, terra vulcanica.
Il nome Pugliano risale al 799 e indicava una piccola strada chiamata via Piana dove, successivamente, si è sviluppato il centro abitato.
Nel 1494 il sostegno di Montecorvino in difesa del re Alfonso I d’Aragona contro gli Angioini fu determinante per la vittoria. Per riconoscenza Alfonso II d’Aragona conferì il titolo di barone del regno a 23 famiglie, 16 di Rovella e 7 di Pugliano.
Fino al 1820 Pugliano formava un unico comune con Rovella (insieme al nome Montecorvino) ed era il secondo, dopo Salerno, per grandezza ed importanza, dopodiché il re di Napoli li divise su richiesta dei cittadini di Pugliano: si formò così il Comune con 10 casali aventi S. Tecla per capoluogo.

Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

Montecorvino Pugliano è un comune molto interessante sia per la sua geologia che per le sue antichissime origini.
Montecorvino deve la sua fondazione e il suo sviluppo ai picentini che, fuggiti dalle loro terre perché invase dai Romani, cercarono rifugio sui monti e sulle alture di queste terre.
In un secondo tempo cominciarono ad edificare le loro abitazioni, costruendo gruppi di case distanti gli uni dagli altri ma che, nel loro insieme, formarono l’abitato di Montecorvino.
Fin dagli inizi dell’VIII sec. a.C., Montecorvino è stata abitata da popolazioni caratterizzate da una cultura comune ed omogenea, simile a quella delle altre popolazioni poste sulle alture collinari dell’alto corso dei fiumi Ofanto e Sele.
Le interpretazioni del termine Montecorvino sono varie, ma quella più attendibile sembra essere l’appellativo che i semiti diedero al territorio in virtù del suo particolare carattere vulcanico, visto che presentava screpolature con esalazioni di gas. Ancora oggi si trovano nel comune acque sulfuree e mofete, ecco perché il luogo fu denominato “Mons Chorak”, che significa “ardore”, vale a dire “fuoco” e, quindi, terra vulcanica.
Il nome Pugliano risale al 799 e indicava una piccola strada chiamata via Piana dove, successivamente, si è sviluppato il centro abitato.
Nel 1494 il sostegno di Montecorvino in difesa del re Alfonso I d’Aragona contro gli Angioini fu determinante per la vittoria. Per riconoscenza Alfonso II d’Aragona conferì il titolo di barone del regno a 23 famiglie, 16 di Rovella e 7 di Pugliano.
Fino al 1820 Pugliano formava un unico comune con Rovella (insieme al nome Montecorvino) ed era il secondo, dopo Salerno, per grandezza ed importanza, dopodiché il re di Napoli li divise su richiesta dei cittadini di Pugliano: si formò così il Comune con 10 casali aventi S. Tecla per capoluogo.

Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

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