Castiglione del Genovesi

Questo comune è di origini antichissime: fu fondato dai Picentini dopo la loro fuga da Picentia, distrutta dai Romani durante la guerra punica del 268 a.C.
Inizialmente il comune sorse sulle pendici del Monte Monna. Al nucleo originario si avvicendarono, nel corso dei secoli, popoli come i Longobardi, Goti, Normanni, Francesi fino agli Spagnoli.
Il nome di questo comune deriva dalla funzione di difesa militare che il centro ha avuto sin dalle sue primissime origini. Palazzi antichi, viottoli, chiesette settecentesche parlano di un passato di profonde trasformazioni sociali e di una intensa vita religiosa e artistica.
Nel 1862 il comune cambiò l’antica denominazione di Castiglione in quella di Castiglione del Genovesi, in onore del concittadino Antonio Genovesi (filosofo-economista). Lo stemma di Castiglione rappresenta tre alte torri fondate sulle tre vette Monna, Stella e Monte che dominano il Comune. Castiglione, durante il feudalesimo, è stato più volte venduto e donato fino ad arrivare, nel 1750, nelle mani della famiglia Doria Landi-Pamphili, principi di Melfi che ne furono i signori fino all’eversione della feudalità nel 1806.
Castiglione ha partecipato attivamente alle battaglie che si sono combattute per il raggiungimento dell’Unità d’Italia, contribuendo, anche con gravi perdite, alla libertà e al miglioramento del Mezzogiorno. Castiglione diventa Comune autonomo con Regio Decreto n° 190 del 29 Marzo 1946.

Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

Questo comune è di origini antichissime: fu fondato dai Picentini dopo la loro fuga da Picentia, distrutta dai Romani durante la guerra punica del 268 a.C.
Inizialmente il comune sorse sulle pendici del Monte Monna. Al nucleo originario si avvicendarono, nel corso dei secoli, popoli come i Longobardi, Goti, Normanni, Francesi fino agli Spagnoli.
Il nome di questo comune deriva dalla funzione di difesa militare che il centro ha avuto sin dalle sue primissime origini. Palazzi antichi, viottoli, chiesette settecentesche parlano di un passato di profonde trasformazioni sociali e di una intensa vita religiosa e artistica.
Nel 1862 il comune cambiò l’antica denominazione di Castiglione in quella di Castiglione del Genovesi, in onore del concittadino Antonio Genovesi (filosofo-economista). Lo stemma di Castiglione rappresenta tre alte torri fondate sulle tre vette Monna, Stella e Monte che dominano il Comune. Castiglione, durante il feudalesimo, è stato più volte venduto e donato fino ad arrivare, nel 1750, nelle mani della famiglia Doria Landi-Pamphili, principi di Melfi che ne furono i signori fino all’eversione della feudalità nel 1806.
Castiglione ha partecipato attivamente alle battaglie che si sono combattute per il raggiungimento dell’Unità d’Italia, contribuendo, anche con gravi perdite, alla libertà e al miglioramento del Mezzogiorno. Castiglione diventa Comune autonomo con Regio Decreto n° 190 del 29 Marzo 1946.

Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

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